Affari Indiani

3 agosto,08 at 2:14 pm Lascia un commento

 

Anche questo terzo weekend indiano sta volgendo al termine. Oggi faceva particolarmente caldo ed era più umido del solito, grazie a Shiva-Krishna-Vishnu da qualche minuto è iniziato il monsone. Prima di arrivare in India, credevo che il monsone fosse una sorte di temporale con lampi e tuoni. Ebbene, non è nulla di tutto questo. Molto semplicemente, il cielo inizia a rannuvolarsi, diventa sempre più grigio è c’è una sorta di tensione nell’aria che passa nel momento in cui cominciano a cadere le prime goccie. Gocciolina, goccia piccola, goccia grossa, gocciolona, goccione, acquazzone, goccina, goccina, goccin, gocc….Sole. Questo è il monsone: un gran sollievo per i minuti che dura, una gran scocciatura per l’umidità che aumenta e lascia non appena smette. Eppure agli indiani piace così tanto! We like monson!  La cosa che più invidio degli indiani è che non sudano. Credo sia una magia o una sorta di evoluzione della “specie” ( dicendola alla Darwin). Rare volte mi è capitato di sudare e sentire le goccie scendermi sulla schiena o sula fronte, qui in India invece mi capita continuamente e io guardo ammirata questi simpatici indiani che magicamente non sudano! Ma io e Leo abbiamo capito il trucco: il perfetto indiano nel taschino ha sempre un fazzoletto che usa per asciugarsi( mentre noi italiani ci asciughamo nelle t-shirt con tanto di disgusto della gente locale) e un pettinino. Quest’ultimo accessorio viene sempre custodito gelosamene dagli uomini i quali hanno un’acconcitura impeccabile e ben curata! Le donne invece sono avvolte in mille e più veli colorati e decorati ma anche per loro c’è un trucco: sotto il sari oltre a una tshirt che arriva a metà pancia, non indossano nient’altro!Quindi nn dovendo agghindarsi o vestirsi da occidentai(come la sottoscritta), stanno benissimo. Sul fattoche il sari sia un abito comodo, bè ecco…Ne ho comprato uno: si tratta di un tessuto della lunghezza di 6metri per uno e mezzo che viene avvolto attorno al corpo. Ovviamente questa operazione mi ha richiesto ore di prove e di spiegazioni da parte delle mie colleghe indiane e il risultato è stato un po’ pessimo: sembravo un’acciuga avvolta in quintali di stoffa e non ero proprio comoda!

Dicevo, fine settimana a Delhi. Ieri ho visitato il Crafts Museum, un piccolo museo che raccoglie vari oggetti e tessuti tipici dell’artigianato indiano. E’ stato molto interessante e bello, soprattutto il piano dedicato ai tessuti è quello più suggestivo. Ho imparato che la seta migliore viene da Benares- Varanasi- e tutte le spose indiane vogliono un sari di Benares quando si sposano. I tessuti di cotone migliori invece vengono da Chennai e la lana dal Kashmir e Panjab. Oggi, proprio per mettere in azione queste mie conoscenze approfondite, sono stata al Dilli Hatt. Questo è una sorta di “centro commerciale” all’aperto. Cisono tante bancarelle che vendono braccali, borse, vestiti, tessuti, gioielli, scarpe e nelle vie ci sono anche dei personaggi che ballano e suonano tamburi. Qui ho dato sfogo alla mia arte del contrattare e finally ho trovato la Pashmina! Ma la Pashmina vera, quella del collo della pecora! Leo mi ha aiutato molto in questa missione, inizialmente non volevamo comprare nulla, poi la situazione ha iniziato a farsi più complicata e quindi il venditore ci ha offerto da bere, ci ha fatto sedere(segnali che indicano: a) sicuramente comprerete qualcosa; b) non starete qui meno di venti minuti; c) passeremo il tempo a contrattare e a parlare di non so cosa) e le trattative sono iniziate. Bene, gli sforzi sno serviti a qualcosa, abbiamo fatto dei gran affari e ho pure avuto una pepsi gratis che ho bevuto in mezzo minuto visto il caldo che faceva.

Ho anche visitato Lodhi Garden, un parco meraviglioso pieno di uccelli di ogni specie e piante bellissime. Ci sono delle rovine che risalgono al 16simo secolo e camminando per le stradine ben curate, sembrava di assaporare l’aria dell’India coloniale. Splendido: nessun rumore, qualche coppietta seduta sotto gli alberi, qualche occidentale che tenta di fare jogging e tantissimo verde. Beautiful! Non pensavo che a Delhi si potesse trovare qualcosa di simile!

Tra una settimana arriveranno Amne e Luigi, non vedo l’ora di mostrare loro quanto d bello off Delhi  l’India. La prossima domenica adremo a Agra  vedere il Taj Mahal( finalmente dl vivo) e il weekend dell’Indipendence day(il 15 agosto)saremo nel luogo più sacro di tutta l’India: Varanasi!

Entrata archiviata sotto: Life in Delhi. Tags: .

Indian Life Around India

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