Sunday

20 luglio,08 at 4:11 pm Lascia un commento

Giornata alla scoperta del National Museum e di Old Delhi.

Il Museo Nazionale ospita una grande collezione di resti antichi delle prime civiltà dell’Indo, comprensive di terracotte, statue, tessuti, gioielli, pitture, armi e monete. E’ stato sicuramente il tuffo in una parte di storia che io non conoscevo e che pochi in Italia conoscono visto che non si studia. Essendo student ho avuto uno sconto per entrare: ho pagato 1rupia. Una rupia è talmente poco che non so nemmeno quantosia, forse 20centesimi di euro.

Sono poi stata all’Indu Temple e sono entrata senza scarpe(ma con le calze!Strano ma vero all’uscita erano pulitissime!)e ho assistito ale preghiere degli indù e ai canti delle donne vestite in sari. Nell’avvicinarmi alla statuta di una delle mille divinità dell “olimpo induista” mi hanno fatto pure il bollino rosso!All’uscita sono stata bloccata da tre bambine che mi hanno chiesto di fare loro una foto. Leo mi ha detto che è tipico, infatti i bambini amano chiedere ai turisti di fare loro una foto perchè dopo si vogliono vedere. E’ indescrivibile il sorriso che illumina i loro visi quando si possono ammirare nella foto appena scattata. A volte la felicità vale davvero poco.

Per concludere la giornata abbiamo pensato di avvicinarci alla parte nord della città, Old Delhi che è il cuore di Delhi ed è ben diversa da New Delhi. Qui la povertà è ben più percepibile e soprattutto c’è pieno di mosche e atri insetti(simili ad degli elefanti con le ali da quanto sono grandi) che non si trovano nei quartieri più “ricchi”. A parte ciò, è stato molto emozionante avere questo contatto con la vera nuda cruda Delhi. La parte di Jama Majid(la più grande moschea dell’India) è piena di mercatini e gente che vende le più svariate mercanzie per strada. Addirittura i venditori di orologi per mostrare che sono water resistant li espongono in una piscinetta. Ci sono mille odori: dall’odore della carne alla brace, all’incenso, all’urina, alle spezie talmente forti che ti entrano nel naso. E mille e ancora più persone di quante ci siano per le strade di New Delhi, storpi,bambini vestiti di poco, gente che va in motorino con una scimmia, chi ti fa telefonare da un chiosco(ma i fili del telefono non ci sono!), venditori di pentole, di scarpe, di jeans, di reggiseni, di vestiti arabeggianti.

Quando ho visto queste scene ho pensato che sarà molto dfficile per l’India riuscire a svilupparsi completamente. O meglio, ci sono delle zone della città e di conseguenza certe famiglie che sono molto benestanti ma la maggior parte della gente è davvero indigente. Mi fa molto pensare che ancora oggi, in questo grande Paese, ci sia chi lotta per una rupia, che sgrana gli occhi se ti vede mangiare un pezzo di pane e che vive di espedienti, inventandosi i più stravaganti lavori per andare avanti.

Entrata archiviata sotto: Life in Delhi. Tags: .

Connaught Place, Tibetan Market and India Gate Defence Colony

Lascia un Commento

Please log in using one of these methods to post your comment:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s

Trackback this post  |  Iscriviti ai commenti via RSS Feed


 

luglio: 2008
L M M G V S D
« giu   ago »
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031  

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.